FORMENTERA (17 ottobre 2025) – A quasi un anno di distanza, la morte di Isak Andic (carismatico fondatore del colosso di abbigliamento Mango) si trova ora al centro di una svolta giudiziaria: le autorità spagnole indagano infatti per omicidio e il figlio dell’imprenditore, Jonathan Andic, è finito sotto inchiesta. La notizia della clamorosa svolta è rimbalzata immediatamente anche a Formentera, isola amatissima dalla famiglia Andic (definita da tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerla “molto gentile e cordiale”), dove possiedono una splendida villa situata in una delle zone più esclusive, tra Cala Saona e la Torre de La Gavina. L’imprenditore, la cui fortuna era stimata da Forbes in circa 4,5 miliardi di dollari al momento della morte, aveva espresso in diverse occasioni pubbliche il suo amore per Formentera (dove veniva spesso) e per il mare in generale. La sua barca, la “Nirvana Formentera”, era per lui il suo rifugio.
Isak Andic era appunto deceduto lo scorso 14 dicembre all’età di 71 anni, precipitando in un burrone durante un’escursione sul massiccio del Montserrat, vicino a Barcellona: tante le espressioni di cordoglio che erano giunte alla sua famiglia e provenienti da Formentera, dove appunto è molto conosciuta, seppur sempre nel rispetto della loro riservatezza. Le prime ricostruzioni avevano archiviato la vicenda come un fatale incidente, avvenuto mentre l’imprenditore si trovava in compagnia del figlio Jonathan. Fu lo stesso Jonathan, visibilmente scosso, a contattare i soccorsi alle 12:39: “Mio padre è privo di sensi. L’ho visto cadere, ma non riesco a raggiungerlo“. Sul posto giunsero subito i soccorsi ma purtroppo per il noto imprenditore non c’era più nulla da fare. Ed ora appunto il fascicolo è stato riaperto dalla polizia catalana (i Mossos d’Esquadra) dopo che alcuni nuovi elementi avrebbero gettato alcuni dubbi sulla dinamica dei fatti. A quanto riportato dai media spagnoli e internazionali, a spingere per la riapertura dell’istruttoria, ora secretata presso il tribunale di Martorell, ci sarebbe il contributo della compagna di Andic, Estefania Knuth. La sua testimonianza avrebbe fatto emergere degli elementi di indagine che hanno appunto portato all’iscrizione di Jonathan Andic nel registro degli indagati per il reato di omicidio. In merito a questa vicenda i portavoce della famiglia hanno diramato questo comunicato: “La famiglia Andic non ha rilasciato e non rilascerà commenti sulla morte di Isak Andic. Tuttavia, desidera esprimere il proprio rispetto nei confronti delle autorità competenti e continuerà a collaborare, come ha fatto finora. Inoltre, confida che questo processo si concluda il prima possibile e che la totale innocenza di Jonathan Andic venga dimostrata”.




