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LO SPIRITO ROCK DELL'ISLA
L’affascinante storia di “Formentera Guitars”: è qui che dagli anni Ottanta nascono le chitarre elettriche famose in tutto il mondo

Sono molti i celebri musicisti che hanno imbracciato uno dei suoi strumenti: da George Harrison a David Gilmour da Chris Rea a Ritchie Blackmore da Pino Palladino a Billy Gibbons.



Di Davide Gervasi

FORMENTERA – Se vi capita di passeggiare per Sant Ferran e sentire l’odore del legno lavorato e il “fruscio” di una levigatrice, allora fermatevi perché siete di fronte a uno dei templi artigianali più famosi della chitarra elettrica. Si tratta per la precisione di uno dei laboratori più iconici della liuteria europea, governato dalla maestria di Ekkehard Hoffman, per tutti semplicemente Ekke. Lui non è solo un liutaio. È il custode dell’anima rock, pura e ribelle, che l’isola preserva gelosamente dagli anni ’70. E la sua bottega non è solo un’attività commerciale, ma un pezzo dell’essenza dell’isola.






La storia di Ekke all’isla inizia negli anni Ottanta quando decise di trasformare la sua passione in un laboratorio chiamato “Formentera Guitars“. Ed è qui appunto che il legno diventa leggenda. Sono molti infatti i celebri musicisti che negli ultimi 40 anni hanno imbracciato uno dei suoi strumenti. Tra questi figurano nomi del calibro di George Harrison, David Gilmour, Chris Rea, Ritchie Blackmore, Pino Palladino, Billy Gibbons, Kevin Ayers e tanti altri. Grazie, infatti, alla qualità sonora e costruttiva delle sue chitarre elettriche e dei suoi bassi, nonché grazie al passaparola tra i giganti della musica, la fama di Ekke ha valicato i confini del Mediterraneo, diventando un vero e proprio punto di riferimento per chi cerca un suono che abbia un’ “anima”.






Ciò che rende poi unico questo laboratorio è anche la filosofia dei suoi corsi di liuteria. Non si va “Formentera Guitars” solo per comprare una chitarra, ma si va per costruirla con le proprie mani. Sotto la guida esperta di Ekke e del suo team di bravissimi artigiani, infatti, musicisti da tutto il mondo trascorrono tre settimane in una sorta di isolamento creativo. Partendo da un pezzo di legno grezzo, si impara a scolpire il corpo e modellare il manico secondo l’ergonomia della propria mano. Si impara a saldare l’elettronica per ottenere il tono desiderato. Si impara a rifinire lo strumento con oli e cere naturali, evitando le vernici industriali per lasciare respirare il legno. E al termine del corso, il musicista non porta a casa solo uno strumento di qualità superiore a qualsiasi modello di serie, ma un legame indissolubile con l’isola e con la propria arte.



C’è poi una curiosità che rende queste chitarre uniche al mondo. Stiamo parlando del loro “Battesimo” nel mare di Formentera. L’usanza di immergere i legni nell’acqua salata dell’isola non è solo folklore, ma ha una base pratica (seppur romantica). I corpi e i manici delle chitarre vengono infatti immersi nelle acque cristalline di Formentera prima della finitura perché l’acqua salata penetra nei pori del legno. Una volta asciugato, il sale rimane intrappolato nelle fibre, agendo come un conservante naturale e, secondo i sostenitori, influenzando la risonanza e la “voce” dello strumento.




Chitarre e bassi, insomma, per le quali il segreto del suono perfetto risiede nel mare di Formentera, oltre ovviamente nella pazienza, nell’orecchio umano e nel tocco sapiente di un artigiano che ha saputo cogliere lo spirito rock dell’isla, trasmettendola nei suoi strumenti musicali dal sustain infinito e dalla personalità unica.


 


Clicca qui per vedere il sito internet di “Formentera Guitars”

Per contattare Formentera Guitars telefonare al +34871904227




 


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