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NON SOLO SPIAGGE
Una delle tante meraviglie di Formentera: il “Cammino Romano”. Ecco la sua storia, la sua leggenda e il suo fascino che unisce passato e presente, mare e boschi. Incantevole sia in estate che fuori stagione

È una delle strade più antiche di Formentera. Un sentiero immerso nel verde della pineta e circondato da un silenzio assoluto. È a strapiombo sul mare ed è ricco di curiosità.





di Davide Gervasi

FORMENTERA – Un suggestivo percorso a piedi, con una vista mozzafiato sul mare e sull’intera isola. Una strada avvolta da un’aura magica data, narra la leggenda, dallo spirito dei frati che la percorrevano diversi secoli fa. Si tratta del Camí de Sa Pujada (conosciuto anche come “Cammino Romano”) che dal piccolo villaggio di Es Caló de Sant Augustì porta fino all’altopiano de La Mola. In tutto è lungo circa quattro chilometri, richiede circa 80 minuti a piedi e ha un dislivello di 141 metri. È stato dichiarato “Bene di Interesse Culturale” ed è assolutamente da percorrere e ammirare in tutto il suo panorama. Bellissimo sia in estate che fuori stagione.







Si dice che il Camí de Sa Pujada sia di fatto una delle strade più antiche dell’isola, forse addirittura la piú antica. È un sentiero immerso nel verde della pineta e circondata da un silenzio assoluto. È a strapiombo sul mare e per via dei suoi ciottoli, che ricordano le grandi strade imperiali in pietra della Roma antica, è appunto conosciuto anche con il nome di “Cammino Romano”. ll suo percorso in pietra fu realizzato nel XIII secolo per collegare il mare a una zona chiamata “Es Monestir”, dove all’epoca sorgeva un convento di frati dell’ordine religioso di Sant’Agostino. I monaci utilizzavano questa strada per andare a recuperare i viveri al porticciolo di Es Calò, al tempo l’unico esistente. E durante la camminata si fermavano in meditazione, pregando e ammirando l’orizzonte. La leggenda narra che il fascino che emana da sempre questa strada è dato anche dalla spirito di questi frati che la proteggono da secoli e secoli. E quel che è certo è che la storia dei monaci sopravvive ancora oggi sull’isola, soprattutto nei prodotti vinicoli. L’ottimo vino “Es Monastir” della cantina Terramoll di Formentera viene infatti ottenuto dalle viti piantate nel Medioevo proprio dai frati agostiniani che si insediarono a La Mola.







Lungo il percorso di questo bellissimo sentiero  si incontra il belvedere di Les Petjades del Diable, una vecchia cava di arenaria, una croce incisa nel terreno e una grotta chiamata Cova de sa Mà Peluda. Quando si arriva all’altopiano di La Mola, si continua il percorso passando per i vigneti della Bodega Terramoll, che produce appunto diverse varietà di vini. Il percorso termina a El Pilar de la Mola. Un itinerario, insomma, che unisce pietra e mare, passato e presente, curiosità e viste incantevoli, aneddoti e leggende. Una strada che veniva percorsa fin dal Medioevo e che oggi – a distanza di oltre 800 anni – conserva ancora un fascino tutto suo.


 





 

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