FORMENTERA (1 aprile 2026) – Una scoperta drammatica ha scosso la quiete dell’isola di Formentera. Il corpo senza vita di una donna, presumibilmente in stato di gravidanza, è stato rinvenuto nelle acque antistanti la spiaggia di Ses Canyes, a breve distanza dalla località turistica di Es Pujols. L’allarme è scattato poco dopo le 8 della scorsa mattina, quando un passante ha notato una sagoma galleggiare a riva. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della Guardia Civil, che hanno messo in sicurezza l’area e avviato le prime procedure di identificazione. Secondo le testimonianze oculari raccolte sul posto, la vittima appariva in uno stadio avanzato di gravidanza, un dettaglio che aggiunge ulteriore orrore a una vicenda già profondamente tragica.
L’ipotesi degli inquirenti.
Il servizio stampa delle forze dell’ordine ha fornito i primi dettagli ufficiali sull’identità della vittima. Si tratta di una donna subsahariana che indossava un giubbotto di salvataggio e che con sé non aveva alcun documento. Tutti questi elementi hanno portato gli inquirenti a seguire una pista precisa: si tratterebbe dell’ennesima vittima della cosiddetta “rotta algerina”. Il decesso sarebbe dunque riconducibile alle attività delle mafie dedite al traffico di esseri umani che gestiscono le traversate illegali tra le coste dell’Algeria e le Baleari.
Procedure giudiziarie
Verso le ore 9:00, l’autorità giudiziaria ha autorizzato la rimozione della salma. Il corpo è stato trasferito presso l’obitorio, dove nelle prossime ore verrà eseguita l’autopsia per determinare con esattezza le cause della morte e confermare lo stato di gravidanza. E quel che è già certo è che questa tragedia riaccende i riflettori sulla pericolosità delle rotte migratorie nel Mediterraneo occidentale, una via sempre più battuta e segnata da costi umani altissimi.




