FORMENTERA (28 settembre 2026) – Furti nella notte ai danni di alcune attività commerciali di Sant Francesc. Negli ultimi giorni si sono registrati infatti nuovi episodi che hanno suscitato rabbia ed esasperazione tra i commercianti. Tra le attività prese di mira questa volta figurano il supermercato Can Forn, l’enoteca Vins i més e il negozio di abbigliamento e scarpe Otra Vez.
Secondo le ricostruzioni e gli elementi raccolti, con ogni probabilità a entrare in azione è sempre la stessa persona: un uomo di origine spagnola e residente da anni sull’isola, già ben noto alle forze dell’ordine per essere stato arrestato più volte per reati della stessa natura. A confermare l’ipotesi del ladro seriale ci sarebbero le immagini ad alta definizione registrate dal sistema di videosorveglianza del negozio Otra Vez. Nel filmato si vede l’uomo colpire all’una di notte: con il volto parzialmente coperto, ma chiaramente identificabile dagli indumenti e dalla corporatura, il malvivente ha scagliato una grossa pietra contro la vetrina. E una volta infranto il vetro, si é introdotto rapidamente nel negozio tra le schegge per puntare direttamente alla cassa che conteneva solo pochi spiccioli. La dinamica è identica (o comunque simile) a quella di altri episodi avvenuti negli ultimi due anni, confermando un modus operandi ormai consolidato. E lo stesso uomo sarebbe stato ripreso in passato anche da altre telecamere di sicurezza.
A scatenare l’esasperazione dei negozianti non è poi tanto il valore della refurtiva, quanto la gravità dei danni materiali e i disagi causati dalle “sgradite visite”. Come è ormai consuetudine, infatti, la sera non viene mai lasciato l’incasso all’interno dei locali, se non qualche moneta come fondo cassa. Il bottino quindi si riduce sempre a poche decine di euro. Ma c’è poi il pesante conto dei vetri e degli ingressi danneggiati.
Ciò che poi genera maggior sconforto tra i commercianti è la sensazione di impunità. Nonostante i ripetuti arresti effettuati dalle forze dell’ordine (i cui controlli di certo non mancano) l’uomo finisce sistematicamente per tornare in libertà dopo pochi giorni, riprendendo a colpire. Da qui la speranza (e la richiesta all’autorità giudiziaria di misure cautelari più efficaci che possano garantire una maggior tutela alle attività commerciali locali.