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15 APRILE 2026
Formentera, l’ultimo saluto alla donna incinta morta annegata. Anche lei (come altri 19 migranti) riposa al cimitero dell’isola in un loculo con scritto: “Morta in mare, non identificata”

Oltre al corpo di questa donna, sono stati rinvenuti negli ultimi giorni altri tre cadaveri (due uomini e una donna) sulle coste di Formentera.



FORMENTERA (15 aprile 2026) – C’è una tragedia dietro l’incantevole bellezza di Formentera. È il dramma dei migranti, il viaggio disperato di chi cerca una vita migliore ma trova la morte. Anche nei giorni scorsi, le correnti hanno restituito sulle coste dell’isola quattro corpi, i resti di una rotta – quella tra il Nord Africa e le Baleari – sempre più battuta e pericolosamente imprevedibile.




Tra loro anche il cadavere di una donna incinta al quinto mese di gravidanza, rinvenuto il 30 marzo sulla spiaggia di Ses Canyes, vicino a Es Pujols. Oggi, 15 aprile, al cimitero di Sant Francesc si è tenuta la cerimonia di addio, alla quale hanno preso parte decine di persone dell’isola che, seppur non avessero mai conosciuto questa donna in gravidanza deceduta in mare, hanno voluto porgere a lei e al suo bambino in grembo l’ultimo saluto.


La donna era priva di documenti e va, quindi, ad aggiungersi a tutte le altre morti che portano con sé un’ulteriore crudeltà: la cancellazione dell’identità. Spesso infatti è impossibile risalire a un nome, a una storia, a una famiglia che, dall’altra parte del mare, probabilmente continua ad attendere un segno che non arriverà mai. E così nei loculi dentro i quali riposano queste persone viene vergata un’iscrizione che è un monito e una ferita aperta: “Morto in mare, non identificato”. È un contrasto stridente quello tra la bellezza di Formentera e l’oscurità di queste morti. Un richiamo costante al fatto che il mare che unisce le terre è, purtroppo, lo stesso che troppo spesso divide i destini.


La cerimonia di oggi è stata scandita da alcuni minuti di silenzio e sono state deposte offerte floreali sulla tomba della donna, tra cui un mazzo di fiori di “Caminado Fronteras”, l’ONG che nel 2025 ha registrato un totale di 1037 morti lungo la rotta migratoria tra l’Algeria e le Isole Baleari. Nel commiato, secondo la tradizione musulmana, un gruppo di persone ha distribuito datteri e bicchieri di latte ai presenti. 


Oltre a questa donna, altri tre corpi (due uomini e una donna) sono stati rinvenuti sulle coste di Formentera nei giorni scorsi: il 10 aprile un corpo è stato ritrovato a Carnatge, il 12 aprile è stato rinvenuto un altro sulla spiaggia di Es Pujols e ieri il corpo di una donna è stato trovato a s’Estufador. Anche loro non sono stati identificati. E anche loro (insieme ad altri 20 rinvenuti negli ultimi due anni) riposeranno nel cimitero di Formentera, in loculi senza un nome, senza una fotografia e senza una data di nascita.





 

 

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