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L'ISLA NEL PASSATO
Storie e leggende della “Joven Dolores”, che per 30 anni fece la rotta Ibiza-Formentera: “Era la porta per il Paradiso”

Era la Trasmapi e la Balearia del tempo che fu, degli anni gloriosi di Formentera. Sopra nascevano amori e anche bambini le cui mamme non facevano in tempo a raggiungere Ibiza

 

di Davide Gervasi

FORMENTERA (4 maggio 2022) – Ogni volta che una barca va in rovina e viene demolita, perdiamo un pezzo della nostra storia. Questo vale un po’ per tutte. Ma ci sono imbarcazioni che quando spariscono dalla faccia della Terra, lasciano un vuoto ancora più difficile da accettare. È come perdere un qualcosa di noi stessi. Un qualcosa legato ai ricordi più felici della nostra vita. Un qualcosa che era molto di un più di un pezzo di storia. Era una leggenda. È il caso della “Joven Dolores“, la barca che per trent’anni (dal 1965 al 1995) trasportò passeggeri e merci sulla tratta Ibiza-Formentera. Era insomma la  Trasmapi e la Balearia del tempo che fu, degli anni mitici di Formentera.

Il suo viaggio inaugurale avvenne alle 17 del 20 luglio del 1965, tra la gioia e l’agognata attesa della popolazione locale. Fu costruita nei cantieri navali di Tarragona. Pesava 164 tonnellate ed era dotata di due motori da 230 HP ciascuno, per una velocità di crociera di una decina di nodi. Era lunga 27 metri, larga 6,60 e profonda 2,60. A bordo potevano viaggiare 156 passeggeri e poteva trasportare 130 tonnellate di merci. Inoltre potevano essere caricate sopra tre automobili. Il suo primo comandante fu don Juan Serra Mayans.

Quando poi venne sostituita da navi più veloci e moderne, la “Joven Dolores” non finì in qualche museo navale – come molti avevano sperato e proposto – al fine di garantirgli un destino più glorioso. Venne demolita. Cancellata per sempre, seppur conservata nei ricordi dei tanti che vi erano saliti.

“Era una barca mitica per tutti noi – ricorda Peter, che vive a Formentera da piu di 50 anni e che ci salì per la prima volta nel 1968 – Era di legno dipinta di bianco con il ponte verde e la ringhiera rossa. La velocità raggiunta era inferiore ai 10 nodi, il che significava che le rotte avevano una durata di un’ora e 30 minuti, tre volte quella dei traghetti che attualmente effettuano la traversata tra Ibiza e Formentera. E in quell’ora e mezzo di viaggio in mare si viveva tutta la magia della Formentera di quegli anni. Si respirava  l’atmosfera hippy di quel periodo. Per noi tutti la “Joven Dolores” era molto più di una semplice barca. Quando salpavamo da Ibiza per arrivare a Formentera dicevamo sempre che salire su questa imbarcazione era come varcare la porta per il Paradiso. E da quando è stata demolita, la leggenda narra che da allora è lei a trasportare nell’Aldilà l’anima di chi muore a Formentera”.

Quel che è certo e che sono veramente tantissimi gli aneddoti ambientati su questa leggendaria imbarcazione. Storie d’amore iniziate e finite su questa barca. Musica e concerti improvvisati (qualcuno sostiene di aver ascoltato anche Bob Dylan e i Pink Floyd suonare) che si svolgevano sul ponte. E bambini nati a bordo perché la mamma non aveva fatto in tempo a raggiungere l’ospedale di Ibiza.

La Joven Dolores prima di iniziare un viaggio tra Formentera e Ibiza. Foto: sargantaniua.blogspot.com

Il trasporto di auto a Formentera di un tempo è totalmente diverso da oggi

La sua leggenda ha anche alimentato la fantasia di più artisti. Ad esempio, la cantante spagnola Christina Rosenvinge ha intitolato il suo album del 2011 “La Joven Dolores” dopo aver ascoltato alcune delle storie che vengono raccontate.

Dall’ultmo viaggio Formentera-Ibiza compiuto da questa imbarcazione sono passati più di 25 anni. Ora a trasportare i passeggeri, le auto e le merci sono traghetti piu veloci e moderni. Ma è innegabile che questa barca sia rimasta nel cuore di tanti e nell’immaginario collettivo. Difficile, infatti, trovare modo più autentico per arrivare a Formentera se non a bordo della “Joven Dolores”.

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