FORMRNTERA (14 febbraio 2026) – Si sono vissute ore di tensione a Formentera. Dopo la rissa scoppiata ieri sera 13 febbraio al centro giovanile di Sant Francesc, si è registrato infatti nella notte un lancio di pietre contro il centro per minori extracomunitari non accompagnati (sono 11 i ragazzini qui ospitati e in attesa di essere trasferiti). Si è trattato, quindi, di una sorta di ritorsione, dal momento che a scatenare la lite al centro giovanile sarebbero stati appunto (secondo vari testimoni che hanno raccontato la loro versione dei fatti alla stampa e sui social) alcuni migranti minorenni non accompagnati, ospiti a Formentera e sotto la tutela del Consell. Per evitare che la situazione sfugga di mano, il presidente del Consiglio dell’Isola di Formentera, Óscar Portas, ha lanciato oggi 14 febbraio un accorato appello, invitando tutti alla responsabilità e alla prudenza, ricordando che è fondamentale evitare discorsi che possano generare tensione sociale, stigmatizzazione o scontro tra gruppi: “Non dobbiamo alimentare l’odio o la tensione”, ha affermato Portas. E oltre all’appello, lo stesso Portas ha dato il via, insieme alle forze dell’ordine, a tutta una serie di ulteriori misure di controllo e monitoraggio con l’obiettivo di evitare che situazioni simili si ripetano.
Sono state, insomma, attivate misure di prevenzione eccezionali, rafforzando i dispositivi di sorveglianza, sia negli spazi frequentati dai minori sia nel centro minorile. Il Consell ha aggiunto che sta monitorando attentamente la situazione dei minori feriti durante la rissa (sarebbero in tutto sei, ma per fortuna nessuno ha subìto conseguenze gravi) e riconosce la comprensibile preoccupazione delle famiglie.
Nel frattempo, la Guardia Civil ha identificato tutti i giovani coinvolti nella rissa di ieri: sono circa una ventina. Sono tutti minorenni, alcuni sono giovani migranti e altri sono giovani dell’isola. Gli agenti hanno perquisito tutti i ragazzi coinvolti senza trovare alcun coltello tra i loro effetti personali. Viene quindi smentita in maniera assoluta la voce trapelata inizialmente, ovvero che uno dei giovani stringesse in mano un’arma da taglio. Va infine precisato che oggi la situazione al centro giovanile di Sant Francesc è tornata alla normalità e alla tranquillità di sempre: i bambini e i ragazzi sono ritornati a giocare in tutta serenità.




