Close

I VIAGGI DELLA DISPERAZIONE
Formentera, ancora un corpo senza vita (il settimo dall’inizio dell’anno, tutti di immigrati) rinvenuto in spiaggia. Ma perché tutte queste tragedie in mare? Ecco cosa sta succedendo

Le bande criminali che gestiscono queste traversate dall'Algeria a bordo di barche fatiscenti operano nella più assoluta impunità. E spesso i viaggi finiscono in tragedia.



FORMENTERA (3 giugno 2025) – La tragedia dell’immigrazione irregolare dalle coste africane, in particolare dall’Algeria, non dà tregua. È stato rinvenuto infatti ieri sera, 2 giugno, un nuovo cadavere, trasportato dalla corrente. Questa volta è stato trovato sulla playa di Levante. È il settimo corpo senza vita rinvenuto a Formentera dall’inizio dell’anno. Il sesto era stato trovato pochi giorni fa sulla spiaggia di Migjorn. E anche nella vicina Ibiza la situazione è la stessa, anzi peggio: solo nell’ultima settimana sono stati cinque i cadaveri rinvenuti sulle spiagge.



Ma perché tutti questi morti? In estrema sintesi si tratta sempre di immigrati che muoiono annegati dopo essere partiti dall’Algeria in cerca di un avvenire migliore in Europa. Si parte affidandosi a scafisti senza scrupoli e pagando dai tre ai cinque mila euro a testa. Lungo le coste algerine non esiste alcun controllo per chi decide di affrontare questo viaggio della disperazione. Le bande criminali quindi che gestiscono le traversate a bordo di barche vecchie e fatiscenti operano nella più assoluta impunità. Le imbarcazioni sono prive delle piú elementari misure di sicurezza. Sono molto piccole (a volte di appena cinque o sei metri) che trasportano talvolta più di venti persone. Gli scafisti non hanno nessun equipaggiamento necessario per navigare in mare e nessun sistema per salvare chi cade in acqua. E i  passeggeri non vengono dotati nemmeno dei giubbotti di salvataggio.


I controlli in mare vicino alle coste di Formentera non mancano di certo. E infatti tutti gli immigrati che arrivano sull’isola vengono subito intercettati dalle forze dell’ordine e trasferiti nel centro di accoglienza di Ibiza. Spesso poi (anche se non è sempre facile) gli scafisti vengono arrestati e condannati. Il problema però è che durante la traversata non si può fare nulla. Gli immigrati possono solo affidarsi al proprio destino. A volte riescono ad arrivare a destinazione, ma in molti casi il viaggio finisce in tragedia.



 

scroll to top