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1 e 2 MARZO 2026
Formentera, i corpi di due uomini sono stati rinvenuti sulle coste dell’isola. Si ipotizza si tratti di immigrati annegati durante la traversata

Sono state alcune persone che stavano camminando ad accorgersi dei due corpi senza vita. I due cadaveri sono ora all'obitorio ed è stata disposta l'autopsia.


FORMENTERA (2 marzo 2026) – Due corpi senza vita sono stati rinvenuti ieri e questa mattina (rispettivamente 1 e 2 marzo) sulle coste di Formentera. Il primo è stato trovato ieri nella zona di Es Carnatge. E il secondo questa nella zona di Es Trucadors, lungo il cammino di sabbia che da Ses Illetes porta al tratto di mare attorno all’isolotto di e’Spalmador. A notarli in entrambi i casi sono state alcune persone che stavamo camminando da quelle parti. Sul posto sono giunti gli agenti della Guardia Civil. Il magistrato di turno ha disposto sui due corpi l’autopsia per chiarire i motivi del decesso. Per il momento si sa solo che sono due persone di sesso maschile, ma l’identità é sconosciuta. Come già accaduto altre volte (una decina lo scorso anno qui a Formentera) anche in questo caso l’ipotesi più accreditata è che possa trattarsi di due immigrati annegati durante la disperata traversata in cerca di un avvenire migliore in Europa. In attesa di conferme, quel che è già certo che le tragedie dell’immigrazione irregolare dalle coste africane continua a non dare tregua.


Ma perché tutti questi morti? In estrema sintesi si tratta sempre di immigrati che muoiono annegati dopo essere partiti dall’Algeria. Si parte affidandosi a scafisti senza scrupoli e pagando dai tre ai cinque mila euro a testa. Lungo le coste algerine non esiste alcun controllo per chi decide di affrontare questo viaggio della disperazione. Le bande criminali quindi che gestiscono le traversate a bordo di barche vecchie e fatiscenti operano nella più assoluta impunità. Le imbarcazioni sono prive delle piú elementari misure di sicurezza. Sono molto piccole (a volte di appena cinque o sei metri) che trasportano talvolta più di venti persone. Gli scafisti non hanno nessun equipaggiamento necessario per navigare in mare e nessun sistema per salvare chi cade in acqua. E i  passeggeri spesso non vengono dotati nemmeno dei giubbotti di salvataggio.


I controlli in mare vicino alle coste di Formentera non mancano di certo. E infatti tutti gli immigrati che arrivano sull’isola vengono subito intercettati dalle forze dell’ordine e trasferiti nel centro di accoglienza di Ibiza. Spesso poi (anche se non è sempre facile) gli scafisti vengono arrestati e condannati. Il problema però è che durante la traversata non si può fare nulla. Gli immigrati possono solo affidarsi al proprio destino. A volte riescono ad arrivare a destinazione, ma in alcuni casi il viaggio finisce in tragedia. E quando si muore così, nella stragrande maggioranza dei casi è molto difficile anche risalire a una precisa identificazione. E infatti quasi tutti i corpi rinvenuti a Formentera sono stati sistemati in loculi del cimitero a Sant Francesc sulle cui lapidi è stata vergata la scritta “Morto in mare, non identificato”. 



 

 

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