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A LA MOLA
Formentera, la curiosa storia della scavatrice nella roccia. Dagli anni Ottanta una ruspa è abbandonata in una grotta sperduta dell’isola

L'escavatore era stato calato nella grotta, dove vennero poi organizzati dei rave party, per costruirci una discoteca. Ci fu però un imprevisto e il progetto venne abbandonato.


di Davide Gervasi

FORMENTERA – È una storia quasi surreale: scendi in una grotta sperduta tra le scogliere più alte di Formentera e all’improvviso ti imbatti in una carcassa di ferro arrugginito degli anni ’70. Sull’altopiano de La Mola, lontano dalle spiagge turchesi e dai chiringuitos, esiste infatti una fenditura nel terreno (conosciuta come Cova de Ses Estrips o Cova Grossa) che nasconde un segreto ferroso: una vecchia scavatrice abbandonata nelle viscere della terra. In questa grotta, la natura selvaggia e l’archeologia industriale si sono fuse in modo davvero grottesco.




E la domanda sorge spontanea: ma come ci è finita questa macchina da cantiere in un antro sotterraneo? Per rispondere bisogna riportare indietro il calendario di quasi mezzo secolo. Erano, infatti, gli anni Ottanta quando qualcuno pensò di costruire nella roccia una discoteca. L’idea era quella di sfruttare la grotta, ampliarla e trasformarla in un locale by night a strapiombo sul mare. Ebbene, iniziarono i lavori e venne calata all’interno una escavatrice. Mentre il macchinario lavorava per sbancare la roccia, accadde però l’imprevisto: qualcuno sostiene che ci fu un cedimento strutturale e altri parlano di un misterioso guasto meccanico che nessuno riuscí a risolvere. Fatto sta che il progetto venne subito abbandonato. E molti si convinsero che a bloccare tutto fosse stata la “vendetta della natura”. È come se la grotta avesse inghiottito quella pala meccanica che la stava danneggiando, decidendo di non restituirla mai più. Da allora, infatti, la ruspa è rimasta prigioniera dell’oscurità, trasformandosi in una scultura arrugginita.




Ma c’è anche dell’altro. Negli anni Novanta (ma forse anche prima) la grotta divenne un luogo di ritrovo per feste clandestine. Coloro che partecipavano ai rave party si davano appuntamento “alla grotta della scavatrice“, così infatti era stata soprannominata quella cavità naturale sperduta a La Mola: “Si ballava, si beveva e ci si divertiva – raccontano coloro che ci sono stati Il tutto al chiaro di luna. Era veramente molto bello e carico di emozione”. 




Oggi, invece, la grotta è uno dei luoghi scelti per chi organizza escursioni. Ci si arriva solo a piedi. Ma attenzione, non è un luogo segnalato dalle guide ufficiali e il sentiero è impervio. Si trova non lontano dal faro, nascosta tra la vegetazione. Entrarci richiede prudenza, ma offre anche un’incredibile vista dal suo interno verso il cielo e il mare. Il tutto immerso in una delle tante storie curiose che da sempre caratterizzano la magica Formentera. La storia, appunto, della scavatrice nella roccia.



 

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