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STORIE E PERSONAGGI
Formentera, 15 anni senza Schoppi, l’artista hippie le cui opere sono disseminate in tutta l’isola: nalle case, nei ristoranti e al cimitero. È c’è un murales a lui dedicato

Cinque anni fa per commemorare il decimo anniversario della sua morte, fu realizzato un murales a lui dedicato sulla parete di una delle casette dei pescatori, a Migjorn.

FORMENTERA (9 marzo 2022) – Sono già passati 15 anni. Era, infatti, il 10 marzo 2007 quando Schoppi, il carismatico artista hippie di Formentera, ci lasciò. Aveva 65 anni. Ma il suo ricordo all’isla è sempre vivo. Tanti, tantissimi lo ricordano sempre con affetto e commozione. Un ricordo nei cuori di ha avuto modo di conoscerlo, ma anche ben visibile in tantissimi angoli dell’isola.  

Le sue opere e le sue sculture di strampalati e goffi animali dai colori più sgargianti, fanno infatti bella mostra un po’ ovunque: nelle abitazioni private, nei giardini, davanti ai ristoranti e via via fino al cimitero. Senza dimenticare poi i suoi bellissimi fenicotteri rosa a La Savina.   

Tracce inconfondibili della sua vita e del suo genio artistico, celebrato e tramandato nell’isola da residente a residente, da turista a turista.  

Cinque anni fa per commemorare il decimo anniversario della sua morte, fu realizzato un murales a lui dedicato sulla parete di legno di una delle casette delle barche dei pescatori, a stretto contatto con una delle più belle calette della spiaggia di Migjorn.  

Un omaggio, questo, a un artista che davvero ha incarnato alla perfezione lo spirito della Formentera autentica, quella tanto amata da chi porta l’isla nel cuore.

Un personaggio di altri tempi, sempre positivo, gentile e cordiale. Fedele alle sue idee e ai suoi valori. Le sue grandi passioni erano il mare, il suo catamarano e l’arte.

Trascorse molti inverni in India dove imparò l’essenza del vivere in armonia. Fino all’ultimo dei suoi giorni il suo messaggio è stato quello di preservare in maniera assoluta l’ambiente di Formentera: “La natura va ascoltata e protetta”.

In un’intervista a Radio Illa diceva: “Vedo ancora tutto il mondo con gli occhi di un bambino. E le mie opere sono realizzate dal “fanciullino” che c’è in me . Sono tutte realizzate con plastica che raccolgo in spiaggia, terra e materiale riciclato”. Alcune delle sue opere prendono il nome da un luogo dell’isola, proprio per ricordare da quale spiaggia sono stati presi i materiali di riciclo. Fu uno dei pioniere a Formentera nella protezione dell’ambiente: se c’era qualcosa da proteggere o salvare, Schoppi era sempre il primo.

Percorrendo la strada principale che dalla Savina porta a Sant Francesc e a La Mola, si può ancora vedere quella che è stata la sua casa e il suo laboratorio per tutto l’ultimo periodo della sua vita. Una piccola ma graziosa abitazione caratterizzata da diverse sue opere posizionate sul tetto e nel giardino. Era veramente un genio dell’arte popolare, amato come persona e come artista.

Nato in Germania, Schoppi era arrivato sull’isola agli inizi degli anni Settanta. E ne rimase letteralmente folgorato. Diceva: “Avevo bisogno di libertà e spensieratezza per realizzare il mio io. Formentera era esattamente quello che cercavo”. E subito divenne una sorta di guida spirituale per coloro che decidevano di trasferirsi all’isla “Il mio consiglio per vivere bene qui – diceva – è vedere tutto, ascoltare tutto, ma non parlarne mai. La parola è d’argento, ma il silenzio è d’oro”.

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